
Lago di Gramolazzo
Bacino idroelettrico di circa 1 km², realizzato negli anni Cinquanta sul torrente Serchio di Gramolazzo insieme al vicino Lago di Vagli. Acque turchesi, spiagge sabbiose, sentieri per il trekking e la mountain bike tutt’intorno.
Benvenuti a Minucciano
Minucciano è una località di circa 1.980 abitanti, il comune più settentrionale della provincia di Lucca, incuneato tra le Alpi Apuane e i confini con la Lunigiana massese e la Garfagnana più alta. Quattordici frazioni, dai borghi di crinale ai paesi affacciati sul lago, compongono un territorio di montagna tra cave di marmo, boschi di castagno e antiche pievi.
Il suo simbolo è il Lago di Gramolazzo, bacino idroelettrico incastonato tra i monti: una distesa d’acqua turchese che d’estate richiama bagnanti e pescatori, e d’inverno si copre di neve e ghiaccio. Poco più a valle, Gorfigliano custodisce la memoria di una lunga tradizione di cavatori di marmo.
Cenni storici
Il territorio di Minucciano fu abitato fin dall’età del Bronzo dalle popolazioni liguri-apuane, che vi lasciarono statue-stele e altre testimonianze archeologiche. Il nome del paese deriverebbe dal console romano Quinto Minucio, oppure dal latino «Praedium Minucianum», la proprietà di un Minucius.
Nel medioevo il territorio fu feudo della famiglia Malaspina prima di organizzarsi in comune autonomo. Il 1369 segna l’ingresso di Minucciano nell’orbita della Repubblica di Lucca, di cui il paese seguirà le sorti per secoli.
A partire dal Novecento, la frazione di Gorfigliano divenne un importante centro di estrazione del marmo: le concessioni congiunte dei comuni di Vagli e Minucciano diedero vita alla Società Anonima Marmifera di Minucciano, in seguito confluita nella Nord Carrara del gruppo Montecatini.
Attrazioni
Da un lago turchese incastonato tra le Alpi Apuane a un’antica pieve romanica, fino ai valichi di montagna e alla memoria dei cavatori di marmo: un territorio d’alta Garfagnana che riserva più sorprese di quanto si immagini.

Bacino idroelettrico di circa 1 km², realizzato negli anni Cinquanta sul torrente Serchio di Gramolazzo insieme al vicino Lago di Vagli. Acque turchesi, spiagge sabbiose, sentieri per il trekking e la mountain bike tutt’intorno.

Trote, carpe e persici popolano le acque del lago, meta di pescatori sportivi tutto l’anno. D’estate le spiagge di ciottoli si animano di bagnanti, mentre d’inverno il bacino si copre spesso di neve e ghiaccio.

La frazione di Carpinelli, adagiata tra i boschi, è punto di passaggio verso i valichi che collegano l’alta Garfagnana all’Appennino Tosco-Emiliano: panorami aperti su vallate e crinali boscosi.
La pieve romanica dedicata a San Lorenzo, edificata intorno al 1148 sopra un edificio preesistente, è una delle testimonianze religiose più antiche del territorio comunale.
Frazione legata a doppio filo all’estrazione del marmo dal Novecento in poi: ogni anno, la seconda domenica di agosto, il Parco del Marmo ospita una rievocazione storica delle tecniche di taglio a filo dei cavatori.
Meta di pellegrinaggio locale, il santuario richiama fedeli da tutta l’alta Garfagnana in occasione delle due festività annuali di maggio e settembre.
Il territorio
Minucciano non ha un solo centro, ma quattordici: dai borghi affacciati sul lago ai paesi di crinale legati alla tradizione del marmo, fino alle pievi isolate tra i boschi di castagno.

Borgo di crinale sulla strada che sale verso i valichi montani, tra boschi e radure con vista sulle vallate della Garfagnana.

La frazione che dà il nome al lago, con case affacciate direttamente sulla riva: punto di partenza per il bagno, la pesca e le passeggiate sulle sponde.
Storico centro di estrazione del marmo, con il Parco del Marmo e la fiera «Sotto il Pisanino» che ogni maggio anima le vie del borgo.
Natura
Realizzato negli anni Cinquanta con una diga sul torrente Serchio di Gramolazzo, il lago condivide con il vicino Lago di Vagli l’origine idroelettrica: acque turchesi circondate dai boschi e dalle vette delle Alpi Apuane.

Di sera le luci del borgo si specchiano sull’acqua immobile, in uno dei angoli più suggestivi dell’alta Garfagnana.

D’inverno il bacino si riveste spesso di neve e ghiaccio, con le Alpi Apuane innevate che si riflettono sull’acqua immobile.

Isolotti alberati e sponde verdi punteggiano lo specchio d’acqua, rifugio per la fauna locale e meta di passeggiate.
In immagini
Fiere e tradizioni
Le fiere paesane e le rievocazioni storiche animano l’anno di Minucciano tra primavera e inverno: date indicative, verificare sempre i calendari aggiornati.
Pieve San Lorenzo
Fiera commerciale paesana con bancarelle e prodotti locali, tra le più sentite della frazione.
Gorfigliano
Mercato e iniziative paesane ai piedi del Monte Pisanino, la vetta più alta delle Alpi Apuane.
Parco del Marmo, Gorfigliano
Dimostrazione delle antiche tecniche di taglio a filo del marmo, a memoria della tradizione estrattiva locale.
Gorfigliano
Falò tradizionali accesi nella sera della Vigilia, un rito che scalda le strade del borgo nella notte più fredda dell’anno.
Sapori
La cucina di Minucciano è quella di montagna dell’alta Garfagnana: la farina di castagne, base di necci e polenta dolce, i funghi porcini raccolti nei boschi che circondano il paese, il pecorino delle malghe e la trota pescata direttamente nel Lago di Gramolazzo.
Le fiere di paese restano il modo migliore per assaggiarla: ricette semplici, tramandate di generazione in generazione tra le frazioni di montagna.
Informazioni pratiche
La SS445 della Garfagnana collega Minucciano a Castelnuovo di Garfagnana (circa 20 km) e prosegue verso i valichi che portano in Lunigiana e sull’Appennino Tosco-Emiliano.
Le linee extraurbane collegano le frazioni di Minucciano con Castelnuovo di Garfagnana, snodo principale dei trasporti dell’alta Garfagnana.
Comune più a nord della provincia di Lucca, confina con Fivizzano, Casola in Lunigiana e Massa in provincia di Massa-Carrara: un crocevia naturale tra Garfagnana e Lunigiana.